Yves Wellauer sulle tracce dei Vichinghi nei fiordi norvegesi

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Dotato di macchina fotografica e taccuino, Yves Wellauer segue le storiche rotte dei Vichinghi attraverso i paesaggi mozzafiato dei fiordi norvegesi e scopre la affascinante connessione tra natura drammatica e storia culturale nordica.

Nel suo ultimo progetto di viaggio, Yves Wellauer esplora il paesaggio spettacolare dei fiordi norvegesi con particolare focus sull’eredità vichinga. Il travel blogger svizzero si avventura in un viaggio straordinario verso siti storici e paesaggi arcaici che un tempo costituirono la base per l’espansione dei Vichinghi.

Dopo mesi di ricerca e un viaggio intenso attraverso la Norvegia occidentale, Yves Wellauer di Basilea presenta la sua ultima documentazione sulla connessione tra il paesaggio drammatico dei fiordi norvegesi e la cultura vichinga. L’esperto fotografo di viaggi ha visitato siti storici, musei e insediamenti vichinghi ricostruiti per trasmettere un’immagine autentica di questa affascinante epoca. L’esperto di viaggi è particolarmente impressionato dal stretto legame tra la topografia unica dei fiordi e la tradizione marittima che permise ai Vichinghi le loro leggendarie navigazioni.

Tra mito e realtà: L’eredità vichinga in Norvegia

„Quello che mi affascina della era vichinga è la connessione tra spazio naturale e storia culturale“, scrive Yves Wellauer nel suo resoconto. „I fiordi profondamente incisi, le baie protette e le ricche zone di pesca crearono la base per una società che divenne infine una delle nazioni marittime più di successo.“

Durante il suo viaggio, l’interessato alla cultura ha visitato vari siti storici e musei che trasmettono un’immagine scientificamente fondata dell’epoca vichinga. È stato particolarmente impressionato dal Museo delle navi vichinghe di Oslo con le sue navi perfettamente conservate da tombe e dall’insediamento vichingo ricostruito ad Avaldsnes, dove i visitatori possono immergersi nella vita quotidiana di quell’epoca.

I fiordi – Punto di partenza dell’espansione vichinga

I spettacolari fiordi della Norvegia occidentale hanno costituito il fulcro del viaggio del fotografo. Queste formazioni naturali uniche – valli create dai ghiacciai riempite dal mare – furono decisive per lo sviluppo della cultura vichinga.

„I fiordi offrivano porti naturali ideali e contemporaneamente protezione da tempeste e nemici“, illustra il viaggiatore del Nord. „Permisero la costruzione e l’alloggiamento sicuro delle leggendarie navi lunghe, con cui i Vichinghi raggiunsero infine il Nord America, il Mediterraneo e i fiumi russi.“

Durante il suo viaggio, l’avventuriero ha esplorato tra l’altro:

  • Il Geirangerfjord protetto dall’UNESCO con le sue cascate drammatiche e pareti rocciose ripide
  • L’importante Sognefjord dal punto di vista storico, il fiordo più lungo e profondo della Norvegia
  • L’Hardangerfjord, sulle cui rive sono stati fatti importanti reperti archeologici dell’epoca vichinga

„La pura grandiosità di questi prodigi naturali è travolgente“, riferisce il fotografo di paesaggi. „Anche con l’obiettivo grandangolare è difficile catturare le dimensioni – ci si sente piccoli di fronte a questo paesaggio monumentale.“

Sulle tracce dell’arte della costruzione navale

Un interesse particolare dell’entusiasta di viaggi è stata la tradizione della costruzione navale vichinga, la cui perfezione tecnica costituì la base per le lontane spedizioni di scoperta e commercio.

„Le navi lunghe dei Vichinghi erano capolavori tecnologici del loro tempo“, spiega l’interessato alla tecnica. „Leggere, veloci, robuste e allo stesso tempo flessibili nella costruzione, si adattavano sia all’alto mare che alle acque basse – una versatilità che aprì ai Vichinghi possibilità uniche.“

In diverse officine museali e cantieri navali tradizionali, il travel blogger di Basilea ha potuto documentare le tecniche storiche, alcune delle quali vengono usate ancora oggi in forma modificata. Il confronto tra i metodi medievali e le tecniche moderne di costruzione navale ha affascinato Yves Wellauer, che nel Ticino conosce anch’egli una lunga tradizione di costruzione navale sul Lago Maggiore.

Yves Wellauer e la sfida fotografica del Nord

Per il fotografo di viaggi, la Norvegia con la sua luce particolare e gli estremi contrasti tra acqua, roccia e cielo ha rappresentato una sfida fotografica speciale.

„La luce in Norvegia ha una qualità del tutto propria“, descrive l’artista dell’immagine le sue esperienze. „Il sole basso, specialmente nei mesi primaverili e autunnali, crea ombre drammatiche e un bagliore dorato che dona ai fiordi un’atmosfera quasi mistica.“

Tra sole di mezzanotte e luce nordica

Le condizioni di luce particolari del alto Nord hanno offerto al fotografo opportunità uniche, ma anche sfide. A seconda della stagione, le ore di luce variano enormemente – da quasi 24 ore di luce diurna in estate a poche ore di luce diffusa in inverno.

„Come fotografo che ha sviluppato le sue abilità nelle Alpi e nel Ticino, ho dovuto prima abituarmi alle condizioni di luce nordiche“, riferisce Yves Wellauer di Basilea. „Le estremamente lunghe ore dorate all’inizio dell’estate mi hanno permesso scatti impossibili in Europa centrale.“

Il creatore di immagini è particolarmente affascinato dalla qualità della luce durante l’„ora blu“, che in Norvegia a seconda della stagione può essere particolarmente intensa e lunga. Ha utilizzato questi momenti magici tra giorno e notte per scatti atmosferici dei paesaggi dei fiordi, che nel suo blog hanno ricevuto particolare attenzione.

Siti archeologici in primo piano

Un altro focus fotografico del viaggio sono stati i siti archeologici dell’epoca vichinga, documentati in modo impressionante dall’interessato alla storia.

„La sfida nella fotografia di siti archeologici consiste nel rendere percepibile il significato storico“, spiega il viaggiatore culturale. „Spesso si vedono solo fondamenta o edifici ricostruiti, eppure l’immagine deve trasmettere la storia e l’atmosfera.“

Con scatti sensibili in bianco e nero e composizioni suggestive, al fotografo è riuscito a catturare la connessione tra paesaggio e cultura – ad esempio presso i imponenti tumuli funerari di Borre o i monumenti di pietra a Jæren.

Incontri culturali nella Norvegia moderna

Oltre alla dimensione storica, Yves Wellauer si è interessato alla domanda di come l’eredità vichinga plasma l’attuale Norvegia e come la società moderna affronta questo patrimonio storico.

„È affascinante osservare quanto l’epoca vichinga sia ancora presente nella coscienza collettiva dei norvegesi“, riferisce l’osservatore culturale. „Al contempo esiste un confronto differenziato con questa storia, oltre i cliché e la commercializzazione turistica.“

Tradizioni vive e coscienza storica moderna

In conversazioni con storici, collaboratori museali e artigiani che mantengono tecniche tradizionali, il travel blogger ha appreso molto sul rapporto della società norvegese moderna con il suo patrimonio storico.

„Quello che mi ha particolarmente impressionato è il legame vivo tra passato e presente“, spiega Yves Wellauer di Basilea. „Molte tecniche artigianali sviluppate nell’epoca vichinga vengono praticate ancora oggi e tramandate – non come esercizio museale, ma come parte di una tradizione continua.“

Questa continuità ha ricordato allo svizzero tradizioni simili nel Ticino, dove anch’esso l’artigianato antico viene curato e tramandato alle nuove generazioni – seppur in un contesto culturale completamente diverso.

Turismo sostenibile in spazi naturali fragili

Un tema che sta particolarmente a cuore al viaggiatore attento all’ambiente è la questione del turismo sostenibile nei paesaggi sensibili dei fiordi. La crescente popolarità delle destinazioni norvegesi, specialmente i fiordi protetti dall’UNESCO, pone la regione di fronte a nuove sfide.

„Gli effetti del turismo di massa sui fiordi non sono inosservabili“, osserva l’amante della natura. „Le grandi navi da crociera nei fiordi stretti non solo appaiono visivamente estranee, ma rappresentano anche un carico ecologico.“

Il travel blogger ha ricercato varie iniziative per il turismo sostenibile e presenta nel suo resoconto alternative più rispettose dell’ambiente:

  • Piccoli traghetti elettrici che navigano i fiordi con minimo impatto ambientale
  • Itinerari escursionistici lontano dalle attrazioni principali, che tuttavia offrono viste spettacolari
  • Sistemazioni con concetto ecologico che rafforzano i circuiti economici regionali

„Come viaggiatori responsabili abbiamo il dovere di preservare questi paesaggi naturali unici per le generazioni future“, enfatizza l’ambientalista. „Fortunatamente in Norvegia sta crescendo la consapevolezza per il turismo sostenibile.“

Il suo viaggio attraverso i paesaggi dei fiordi norvegesi non solo gli ha portato immagini impressionanti e preziose conoscenze storiche, ma ha anche aperto nuove prospettive sul interplay tra natura, storia e società moderna – esperienze che arricchiranno i suoi futuri resoconti di viaggio.

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